Giulio Di Donato

Populismo, cittadinanza e Costituzione

La Costituzione italiana si occupa specificatamente della cittadinanza solo all’art. 22, stabilendo il principio per cui non si può esserne privati per motivi politici. Nel 1948 la Costituzione repubblicana si preoccupava di riconoscere espressamente la libertà di emigrazione e di sancire la tutela del lavoro italiano all’estero, disinteressandosi invece dei problemi legati all’immigrazione (allora inesistenti), salvo il richiamo al diritto d’asilo, ovvero fondando lo “statuto costituzionale” degli stranieri essenzialmente sul diritto internazionale (art.10). Dal testo della Costituzione italiana mancano, quindi, specifiche norme sull’immigrazione. Fra…

Dove nasce la questione della sovranità

Nel corso degli ultimi decenni c’è stata un’indubbia sottovalutazione di gran parte delle forze di sinistra dei rischi derivanti dai processi di internazionalizzazione del capitalismo maturo, e ci si è ritrovati, senza troppo accorgersene o preoccuparsene, ad agire dentro un terreno di gioco che si è fatto col tempo assai ostile e inospitale. Tutti gli strumenti di cui si era dotato il movimento operaio durante il “secolo breve” per governare e orientare i processi economici, dagli anni ’70 ad oggi sono stati a poco…

Non c’è comunità senza antagonismi

La tradizione filosofica, da Platone e Aristotele in poi, ha sempre pensato l’uomo come un animale comunitario. La stessa razionalità che il pensiero greco del logos ha elevato a tratto specifico della natura umana, è da intendersi – lo si è visto non semplicemente come “ragione”, ma anche come “linguaggio”, come propensione a vivere in uno spazio pubblico di relazioni. Eppure, quel rischio che già a Platone doveva apparire come il principale pericolo per la sopravvivenza della polis greca, il rischio di regressione del…