Samuele Mazzolini

Lettera a un intellettuale organico di sinistra

Caro intellettuale organico di sinistra, Se leggi queste righe probabilmente è perché l’intestazione della lettera racchiude la descrizione di un profilo a cui senti accaloratamente di aderire. Come è noto, Antonio Gramsci aveva esteso la portata concettuale della categoria di intellettuale, così come aveva fatto per molte altre nozioni. Per lui l’intellettuale organico non era semplicemente il grande pensatore, portatore di una cultura sopraffina, capace di discettare di massimi sistemi, ma colui o colei che a diversi livelli, con diversi mezzi e su diversi…

Migranti italiani, altro che cervelli. Solo cuori in fuga

La scorsa domenica mi sono ritrovato a metà mattina steso sul letto ad ascoltare i vecchi motivetti della pubblicità Barilla di fine anni 80-inizio 90, mentre i miei figli, ignari della delicatezza del momento, mi saltavano addosso incuranti. Era una delle solenni liturgie che da italiano all’estero coltivo con rigore quasi involontario, con predilezione per quei simboli che rievocano momenti di sicurezza a cavallo tra gli anni dell’infanzia e della preadolescenza. Un bisogno di radici inderogabile, ma di continuo frustrato dalla difficoltà (impossibilità?) di un agognato ritorno, trasformandosi così in una sorta di patetica ricerca…

Il riflusso dell’euroscetticismo

Le nette sconfitte di Marine Le Pen in Francia e Geert Wilders nei Paesi Bassi, così come la vittoria di Pirro della prima ministra britannica Theresa May, ex “remainer” convertitasi alla fede della “Hard Brexit”, hanno indotto diversi osservatori a decretare il riflusso dell’euroscetticismo. Ma è davvero così? Ci sono, in effetti, altri segnali che sembrano corroborare un’inversione di tendenza. In Finlandia, ad esempio, diversi deputati del partito eurofobico di destra “Veri Finlandesi” hanno abbandonato il gruppo pochi giorni fa per consentire la sopravvivenza del…

Il carisma di Jeremy Corbyn

Può un anziano dirigente laburista britannico dalle idee radicali e i toni compassati guidare il suo partito a una rimonta nel periodo di massima egemonia dei conservatori? Secondo molti, era solo fantascienza. Corbyn era “troppo scollato dal mondo reale”, “troppo socialista”, “troppo novecentesco”, “troppo poco mediatico”, dando per scontato che il suo partito sarebbe stato relegato a un ruolo di pura comparsa alle elezioni. Questa prognosi infondata ha costretto in molti a mangiarsi il cappello tra giovedì sera e venerdì mattina, quando il Labour…

Perché Senso Comune

[spoiler: questo non è un articolo auto-celebrativo ma una riflessione teorica e politica in occasione dei nostri primi sei mesi di vita. Che tu ci abbia seguito con interesse sin dall’inizio, trollato senza sosta sui social media, o appena scoperto per caso, in questo pezzo si chiariscono alcune idee circa chi siamo, dove andiamo, cosa vogliamo, perché l’abbiamo fatto. E sul perché potresti volerti unire a noi.] Senso Comune ha sei mesi. Mezzo anno di vita in cui abbiamo lanciato un manifesto, costruito un…

Macron e il rischio di un europeismo solo di maniera

In un’intervista rilasciata a Radio Popolare qualche giorno fa, il leader di DiEM25 Italia Lorenzo Marsili ha concesso il beneficio del dubbio al neoeletto presidente francese Emmanuel Macron: “Se, invece, Macron riuscirà a mettere in campo politiche di rottura, a coinvolgere anche un establishment tedesco sempre restio ad ipotesi di trasformazione della zona euro, allora si aprirà senz’altro un’altra fase”. Certo, Marsili è scettico che ciò accada, ma è in particolare il fatto che Macron abbia messo l’Europa al centro (“una cosa positiva”) a fargli nutrire…

Elezioni in Francia, sta vincendo il populismo di centro

Celebrato da rialzi di borsa e dalle fanfare in tripudio dei media tradizionali, il vincitore indiscusso della prima tornata delle presidenziali francesi è il 39enne Emmanuel Macron. Volto pulito, un pedigree da studioso presso i migliori atenei francesi, un passaggio come banchiere presso la Rotschild e un altro per i palazzi del potere, il favorito alla successione di Hollande ha tutte le credenziali dell’uomo delle istituzioni, dell’anti-populista per antonomasia. Eppure il suo trionfo ci insegna che quando il sistema è in difficoltà, il populismo…

Trattati Roma, nulla da festeggiare. Il progetto europeo è in frantumi

A porre il sigillo sulla celebrazione del 60° anniversario dei Trattati di Roma ci ha pensato con qualche giorno di anticipo il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem. Affermando, in allusione ai Paesi del sud Europa, che non si può spendere in donne e alcol per poi chiedere aiuto a terzi, cioè ai Paesi del nord, l’olandese si è cacciato in un mare di polemiche proprio in corrispondenza di una data simbolica che diversi leader europei, oggi riuniti nella capitale italiana, stanno cercando di cavalcare al…

Senso Comune - Manifesto per un populismo democratico e una politica del senso comune

Il populismo democratico tra l’Europa e l’America Latina

Pubblichiamo la traduzione dell’intervista a Samuele Mazzolini di POP (Political Observer on Populism) uscita il 10 ottobre 2016. 1) Partiamo da dove siamo rimasti. Nell’ultima intervista (aprile 2015) hai dichiarato che “mentre in America Latina il populismo è ampiamente accettato e interiorizzato all’interno della sinistra, in Europa non è così, e possiamo parlare di Spagna e Grecia come laboratori interessanti in questo senso” . Nel frattempo il risultato di Podemos alle ultime elezioni politiche non è stato all’altezza delle aspettative, nel Regno Unito l’approccio populista…

Senso Comune - Manifesto per un populismo democratico e una politica del senso comune

2017, l’anno del populismo democratico in Italia

Del 2016 ricorderemo una serie di eventi che potrebbero aver sancito la fine del mondo politico così come lo conosciamo. La Brexit e l’affermazione di Donald Trump sono l’apripista su scala globale di una tendenza che aveva visto nella vittoria di Tsipras e nel parziale successo di Podemos e del M5S i loro antesignani. Il 2017 promette di non essere diverso. È il momento populista. Forze e volti politici che escono dal “business as usual” ottengono risultati inaspettati. La loro apparizione riconfigura le geometrie…