Sirio Zolea

Basta con le regioni, sì al decentramento delle tradizioni

Due interventi sono già apparsi sul nostro blog sul tema delle autonomie locali. Stefano Poggi ci ha fatto notare, in un primo momento, come la dimensione locale corrispondente a un sentimento d’identità reale e alla possibilità di attivare processi partecipativi di autodeterminazione popolare sia quella del comune; e, in ultimo, come sia urgente, in questo senso, riscrivere la parte di Costituzione concernente le autonomie locali per un nuovo patto fondativo che sia veramente aperto, plurale e inclusivo. Se qualcosa la vicenda catalana ci insegna,…

Perché non ci interessa “unire la sinistra”?

Esistono alcune categorie del conflitto politico che tendono a ricorrere nella storia delle società divise in classi, sia pur con forme molto variegate: tra queste vi è per esempio il costituirsi di formazioni rappresentative delle istanze dei poveri contro quelle dei ricchi, di chi è escluso dalla detenzione del potere politico contro chi ne è incluso, delle minoranze religiose/etniche/linguistiche contro e in difesa dalle maggioranze e così via. Tra queste categorie non rientra, invece, la “sinistra”, nozione epistemologicamente vaga, che rimonta alla Rivoluzione francese,…

Noterelle per un populismo democratico

Qualche settimana fa, cogliendo l’occasione del momento di attenzione rivolta all’esperienza della France Insoumise, avevo provato in termini generalissimi a delineare alcuni aspetti che potrebbero essere peculiari di un’esperienza populista democratica e progressista in Italia. Vorrei adesso spendere qualche altra pagina per ipotizzare i fili che potrebbero andare a comporre la trama del tessuto di un discorso populista progressista rivolto al nostro Paese: altrimenti detto, provare a immaginare in cosa potrebbe consistere una proposta politica populista e progressista con caratteristiche italiane. Se il grande…

La France Insoumise e noi: affinità e divergenze

Dell’esperienza della France Insoumise alle ultime elezioni presidenziali francesi si parla molto, e con buone ragioni, anche in Italia come esempio positivo. Avendo avuto qualche occasione di partecipare in prima persona all’elaborazione partecipativa del programma e poi alla campagna militante, conservo un ottimo ricordo di tale esperienza e della capacità di mobilitazione popolare da essa suscitata. Tuttavia, nell’entusiasmo di molti commentatori italiani di orientamento progressista, non sempre si riscontra il distacco necessario per comprenderne gli insegnamenti più profondi, con il rischio di fermarsi a…