Stefano Bartolini

Come vincere la trappola razzista?

Il ragionamento è semplice e penetrante: esiste un complotto a favore degli immigrati. Artefici di tale complotto sono degli anti italiani – genericamente intesi – che operano per togliere ai nativi e dare agli stranieri. Lo slogan che sintetizza come combattere il complotto è a sua volta breve ed efficace: prima gli italiani. Con questa articolazione di base tale racconto è adottato da tutti quelli, dalla Lega nord a Casa Pound, che fanno del razzismo e della lotta all’immigrazione il perno della proposta politica.…

25 aprile: basta con questa vuota retorica

«Oggi l’ossequio esteriore alla Liberazione non è più messo in discussione, la sua simbologia è divenuta talmente diffusa da prestarsi a banalizzazioni e improvvisazioni estemporanee, come nel proclamare da parte governativa il 25 aprile “festa del coraggio”, svuotata di ogni riferimento storico. E non a caso, dopo aver votato la fiducia su una legge elettorale che di fatto abrogava la democrazia parlamentare, i deputati della maggioranza intonavano Bella ciao. Per questo negli ultimi anni la ricorrenza del 25 aprile appare sempre più una mesta cerimonia…

Dalla parte degli ignoranti

Pochi giorni fa è apparso su Pagina 99 un articolo, “Sono élite e me ne vanto”, che tenta di far passare la falsa idea di una contrapposizione tra il mondo della cultura e quello della gente comune, dove gli “acculturati” dovrebbero imbarcarsi in una battaglia a difesa dell’élite da loro rappresentata. Ora, se da una parte l’articolo contiene un richiamo condivisibile contro l’anti-intellettualismo reazionario in espansione – che attacca le competenze e l’istruzione gettando discredito verso le forme del sapere, di cui molti di…

Senso Comune - Manifesto per un populismo democratico e una politica del senso comune

Partite Iva: benvenuti nel nuovo Ottocento

Col la crisi iniziata nel 2008 si è aggiunto un altro tassello, che sembra indicare un vero e proprio cambiamento di modello. Non si tratta semplicemente della deregolazione del lavoro, tanto nei diritti che nelle forme organizzative. Siamo di fronte a qualcosa di più profondo, di cui la deregolamentazione è solo l’aspetto più immediatamente visibile: l’elevazione a modello ideale del rapporto di lavoro autonomo. Oggi viene rimesso al centro il lavoratore come singolo, il quale contratta personalmente le forme e i compensi del proprio…

Senso Comune - Manifesto per un populismo democratico e una politica del senso comune

Dopo il referendum, da ricostruire è il popolo (e non la sinistra)

La valanga di No non ha sepolto soltanto una (brutta) ipotesi di riforma costituzionale, ma anche la compagine governativa che l’aveva varata. Le reazioni isteriche da parte dei renziani spodestati sono di grande utilità per comprendere alcuni fenomeni sotto i nostri occhi. Non si tratta soltanto della riedizione della rabbia già vista in passato ad ogni sconfitta del centrosinistra. Qualcosa di più profondo è venuto maturando nel corso di questi 20 anni che ci separano dalla crisi della Prima Repubblica. Lentamente ma progressivamente è…

Senso Comune - Manifesto per un populismo democratico e una politica del senso comune

Mutazioni nel tempo precario

Nella mole di discussioni che circolano su quel fenomeno sociale vissuto individualmente che va sotto il nome di “precarietà” (lavorativa > esistenziale), un dibattito che ha travalicato da tempo i confini dell’economia e della politica per impattare sulle scienze umane e sociali, sulla letteratura e le arti, negli ultimi tempi mi è capitato di leggere, tra le altre, due osservazioni a loro modo interessanti. La prima è di Guy Standing, nel suo Precari, la nuova classe esplosiva, e riguarda l’essere multitasking. In parole povere, Standing sostiene…