Stefano Poggi

Perché Formenti sbaglia sulle “vittime meridionali”

Questo commento di Stefano Poggi vuole essere un primo contributo ad un dibattito su un tema che evidentemente richiederà una discussione plurale ed articolata. Nelle prossime settimane, quindi, pubblicheremo altri pezzi a riguardo. Carlo Formenti, intellettuale di provenienza autonoma e di riconosciuta apertura teorica, ha recentemente espresso su Facebook un giudizio abbastanza inequivocabile sull’istituzione della giornata della memoria per le vittime meridionali da parte della Regione Puglia a guida Partito Democratico. Formenti, in particolare, ha attaccato i suoi pari intellettuali meridionali, rei di essere…

Per una patria delle autonomie municipali

Una delle tante incontestabili verità del dibattito pubblico italiano riguarda il modo in cui i poteri sono ripartiti fra gli enti locali. La litania che sentiamo ripetere da anni è che, sostanzialmente, le regioni rappresentino l’unica forma di autonomia locale possibile. Tanto è vero che le province, radicate nel tessuto storico italiano da quasi due secoli, sono state spazzate via (nella sostanza) senza neanche troppo dibattito. Eppure vale la pena fermarsi un attimo su questo tema, che nulla ha di scontato. Le regioni –…

Gang Bank alla veneta

E così la vicenda popolari sembra essere arrivata alla sua conclusione: Banca Intesa si papperà le parti buone (che rimangono cospicue) di Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Lo Stato – cioè noi, i cittadini – si prenderà e liquiderà la parte “tossica”. Una spesa di 5,3 miliardi di euro, con la possiblità di arrivare fino a 17 miliardi. Insomma, ogni italiano spenderà fino a 300 euro per ripianare i passivi lasciati delle gang bank venete, mentre Banca Intesa – in cambio del suo…

Autonomia, distrazione di massa da “Venezia Ladrona”

La montagna ha partorito il proverbiale topolino: quarant’anni di lotte indipendentiste, ed il 22 ottobre i lombardi ed i veneti verranno chiamati ad esprimersi su un generico quesito in cui si propone di chiedere al governo nazionale maggiore autonomia. Insomma, tanta agitazione per nulla. Il gotha della Lega Nord esulta e paragona il referendum autunnale ai più celebri esempi scozzesi e catalani. Ma la verità è che la società veneta è rimasta piuttosto fredda di fronte all’annuncio. E per delle buone ragioni. A sorprendere…

Mélenchon, il “terzo incomodo”

Le elezioni più imprevedibili del 2017 si arricchiscono di una nuova sorpresa. Dopo aver visto (l’irresistibile?) ascesa dell’ex ministro dell’Economia Emmauel Macron ed il crollo dei Repubblicani di Fillon, la nuova sorpresa delle presidenziali francesi potrebbe avere il nome ed il volto di Jean-Luc Mélenchon. Gli ultimi sondaggi posizionano infatti il 65enne eurodeputato al terzo posto, a circa il 18% delle intenzioni di voto, davanti ai due candidati dei partiti tradizionali (socialisti e repubblicani) e dietro solo al liberale Macron e alla conservatrice post-fascista…

Senso Comune - Manifesto per un populismo democratico e una politica del senso comune

Il vicolo cieco del vecchio schema tra ulivisti e identitari

Nell’analisi dei ripetuti passi indietro compiuti dalla sinistra del nostro Paese, non si possono certo trascurare le responsabilità di gruppi dirigenti provenienti da una stagione non solo archiviata, ma annegata in un vasto mare di sconfitte l’una all’altra concatenate. In questo contesto viene da chiedersi che senso abbia anche solo ipotizzare la riproposizione idealizzata di un centro-sinistra in salsa ulivista, come se il quadrilatero delimitato da privatizzazioni, guerre umanitarie, destrutturazione del lavoro e infeudamento della sovranità democratica non rappresentasse un consuntivo sufficiente a dichiararne…