Senso Comune - Manifesto per un populismo democratico e una politica del senso comune

Lo spettro del populismo

Uno spettro agita l’establishment neoliberista e la sinistra post-moderna, unite in questa congiuntura dalla medesima paura: il populismo. Dopo la vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali statunitensi, l’ultima manifestazione di una “ondata populista” che si riaffaccia ad ogni appuntamento elettorale, dalla Brexit del giugno scorso fino al successo del No nel referendum costituzionale del 4 dicembre in Italia, la questione del populismo disturba i sonni dei broker dell’alta finanza come quelli di alcuni teorici della sinistra radicale. Il termine populismo è da tempo…

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Una risposta ad Oggionni: le ragioni del nostro populismo

Simone Oggionni ha rivolto una critica sostanziale ad alcuni dei passaggi centrali del manifesto per un populismo democratico che, come Senso Comune, abbiamo lanciato alcune settimane fa. In particolare, Oggionni muove tre obiezioni: – Il populismo da noi proposto consisterebbe nel trattare il popolo come “un tutto organico, un basso concepito come virtuoso e puro, in lotta contro un alto, altrettanto organico, moralmente corrotto”. Questa descrizione del popolo mancherebbe quindi di catturare la densità e la ricchezza di cui la società civile europea è…

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Referendum, i giovani chiedono un cambiamento vero

Dal voto sul referendum costituzionale emerge un dato con particolare forza. I giovani hanno votato contro la riforma Renzi-Boschi con percentuali bulgare. Si parla addirittura dell’81%. Una fascia d’età, quella tra i 18 e i 34 anni, che elettoralmente tende a rivolgersi verso quello che viene percepito come il principale rappresentante del rinnovamento istituzionale. E che invece domenica ha bocciato chi aveva cercato di incarnare quanto più possibile questa richiesta di rinnovamento. Quella proposta da Renzi era una vera e propria rivoluzione della macchina…

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Dopo il referendum, da ricostruire è il popolo (e non la sinistra)

La valanga di No non ha sepolto soltanto una (brutta) ipotesi di riforma costituzionale, ma anche la compagine governativa che l’aveva varata. Le reazioni isteriche da parte dei renziani spodestati sono di grande utilità per comprendere alcuni fenomeni sotto i nostri occhi. Non si tratta soltanto della riedizione della rabbia già vista in passato ad ogni sconfitta del centrosinistra. Qualcosa di più profondo è venuto maturando nel corso di questi 20 anni che ci separano dalla crisi della Prima Repubblica. Lentamente ma progressivamente è…

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Comunque vada sarà un insuccesso: serve un’Assemblea Costituente

Giù la maschera. Ha ragione Renzi quando sostiene che le istituzioni hanno bisogno di essere adeguate al tumultuoso incedere dei processi economici e sociali. Ma c’è un problema: la riforma progettata dal suo governo mira ad adeguare la Costituzione e l’intero sistema politico agli interessi e ai desideri dell’oligarchia. Le tormentate vicende degli ultimi vent’anni inducono a pensare che una risposta adeguata in termini istituzionali vada sì trovata, ma per dare al popolo nuovi strumenti di potere. D’altro canto, il rischio di attestarsi sulla…

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Populismo e sinistra

Trattato alla stregua di una patologia della politica, il populismo gode oggi di una pessima reputazione presso la stampa mainstream e le formazioni politiche maggiormente radicate nelle istituzioni. Nel contesto italiano, in linea con la tendenza europea, anche i partiti che per autodefinizione si collocano nella parte sinistra dello spettro politico sono pressoché unanimi nella condanna. Per censurare le invettive di Beppe Grillo, ad esempio, ai leader progressisti italiani basta spesso definirlo “populista”: la parola reca con sè una connotazione peggiorativa tanto da rendere…

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Il vicolo cieco del vecchio schema tra ulivisti e identitari

Nell’analisi dei ripetuti passi indietro compiuti dalla sinistra del nostro Paese, non si possono certo trascurare le responsabilità di gruppi dirigenti provenienti da una stagione non solo archiviata, ma annegata in un vasto mare di sconfitte l’una all’altra concatenate. In questo contesto viene da chiedersi che senso abbia anche solo ipotizzare la riproposizione idealizzata di un centro-sinistra in salsa ulivista, come se il quadrilatero delimitato da privatizzazioni, guerre umanitarie, destrutturazione del lavoro e infeudamento della sovranità democratica non rappresentasse un consuntivo sufficiente a dichiararne…

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Non lasciamo campo libero ai tanti Trump del mondo

Crolla il vecchio ordine. La crisi stravolge anche subculture politiche consolidate e sistemi istituzionali tra i più stabili. La situazione è pericolosa, ma offre anche delle opportunità. Sul segno reale della vittoria di Donald Trump, le opinioni in merito paiono tanto polarizzate quanto la società che l’ha prodotta. È l’incedere della crisi che sta stravolgendo non solo la vita materiale di milioni di persone, ma anche subculture politiche consolidate e sistemi istituzionali tra i più stabili. Il disfacimento della Obama coalition e l’affermazione del fenomeno Trump proietta…

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Mutazioni nel tempo precario

Nella mole di discussioni che circolano su quel fenomeno sociale vissuto individualmente che va sotto il nome di “precarietà” (lavorativa > esistenziale), un dibattito che ha travalicato da tempo i confini dell’economia e della politica per impattare sulle scienze umane e sociali, sulla letteratura e le arti, negli ultimi tempi mi è capitato di leggere, tra le altre, due osservazioni a loro modo interessanti. La prima è di Guy Standing, nel suo Precari, la nuova classe esplosiva, e riguarda l’essere multitasking. In parole povere, Standing sostiene…

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Tra unità, sinistra e populismo

Unire la sinistra o costruire il popolo? Gli ultimi 7 anni di lotta contro crisi e austerity in Europa hanno evidenziato la presenza di due strategie organizzative contrapposte, che si sono manifestate sia nel campo dei movimenti sociali che nel campo della politica di partito: l’unità a sinistra o il populismo. Queste strategie riflettono diverse “diagnosi” differenti interpretazioni della natura della presente crisi, e propongono diverse ricette organizzative. L’unità a sinistra punta su una logica di coalizione, capace di alleare vari attori sociali e politici…