Un Papa che ha letto Laclau

«C’è una parola tanto maltrattata: si parla tanto di populismo, di politica populista, di programma populista. Ma questo è un errore. Popolo non è una categoria logica, né è una categoria mistica […] Ma no! E’ una categoria mitica, semmai. Il popolo si fa in un processo, con l’impegno in vista di un obiettivo o di un progetto comune. […] La parola popolo ha qualcosa di più che non può essere spiegato in maniera logica. Essere parte del popolo è far parte di un’identità…

Perché Formenti sbaglia sulle “vittime meridionali”

Questo commento di Stefano Poggi vuole essere un primo contributo ad un dibattito su un tema che evidentemente richiederà una discussione plurale ed articolata. Nelle prossime settimane, quindi, pubblicheremo altri pezzi a riguardo. Carlo Formenti, intellettuale di provenienza autonoma e di riconosciuta apertura teorica, ha recentemente espresso su Facebook un giudizio abbastanza inequivocabile sull’istituzione della giornata della memoria per le vittime meridionali da parte della Regione Puglia a guida Partito Democratico. Formenti, in particolare, ha attaccato i suoi pari intellettuali meridionali, rei di essere…

Non chiamatela crisi: è una guerra

La crisi – economica, politica, sociale e istituzionale – che stanno vivendo le democrazie occidentali, in particolar modo quelle europee, non inizia nel 2008, e neppure nei primi anni duemila, con l’introduzione dell’euro, come recita la vulgata. È una crisi che ha origini molto più lontane, che risalgono almeno alla metà degli anni Settanta. È a quel punto che il cosiddetto modello keynesiano, che aveva dominato le economie occidentali fin dal dopoguerra, entra in crisi. Come sappiamo, si trattava di un modello basato su una…

Sul coraggio e i giovani giornalisti. Lettera a Barbara Palombelli

Gentile Barbara, riferendomi alla sua breve intervista su Io Donna, le vorrei tanto raccontare il giornalismo dei giovani senza coraggio. Prima di tutto, non sono neppure certa di essere giovane. Anagraficamente: 36 anni fra pochi giorni e due figli, insomma, non proprio una novellina. Ma dati i riferimenti a Mieli, Scalfari e Mentana, se prendiamo per giovane ciò che è sotto quelle generazioni, allora mi definisca pure giovane. Se parliamo piuttosto di esperienze professionali, non mi definirei giovanissima. Da dieci anni, arrancando, faccio questo…

I beni comuni come progetto politico

Dal 9 all’11 giugno 2017, a Barcellona, si è tenuto il meeting internazionale Fearless Cities («Città senza paura»). L’incontro, che ha visto la presenza di oltre seicento partecipanti accreditati, provenienti da oltre centottanta città di quaranta paesi, è stato pensato come primo momento di un percorso politico che, attraverso la realizzazione di una rete di movimenti comunali, sappia conferire al neo-municipalismo una dimensione sistematica, globale, in grado di contribuire al cambiamento dell’ordine sociale. I temi in gioco nei seminari e nei laboratori andavano dai beni comuni…

Insostenibilità finanziaria delle pensioni: fallacia logica e metafore sbagliate

Il Presidente dell’INPS, Tito Boeri, ha recentemente dichiarato che mantenere l’età pensionabile a 67 anni, anziché alzarla a 70, come requisito di pensionamento comporterebbe un costo di 141 miliardi che metterebbe a serio rischio i conti dell’ente pubblico. La dichiarazione è da leggere congiuntamente alle proposte in discussione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera di modifica dell’art. 38 della Carta costituzionale in materia di diritto alla pensione. Tra le varie proposte vi è quella firmata dai deputati Pd che precisa che “il sistema previdenziale…

Noi saremo tutto, o del 100%

«Per la sinistra ogni società è costitutivamente divisa al proprio interno, perché ci sono interessi contrapposti e contraddizioni intrinseche. […] Tutte [le strategie della sinistra] si basano sulla convinzione che la società sia in partenza divisa e diseguale e le cause della diseguaglianza siano endogene. […] Per la destra, invece, la nostra società era un tempo armoniosa e concorde, ma oggi non lo è più per colpa di agenti esterni, intrusi, nemici che si sono infilati e confusi in mezzo a noi e ora…

Amara terra mia – L’emigrazione italiana

In questi anni non è raro assistere sui media nazionali a scontri farseschi fra esponenti del nuovo “arco costituzionale” (destra, sinistra e M5S) sul tema dell’immigrazione: inutile ricordare come i dibattiti siano stati diretti più a catturare il consenso elettorale, che non a discutere una soluzione seria e coerente che si potesse realizzare. Al mito autocratico di una destra che vorrebbe chiudersi a riccio ed isolarsi dal resto del mondo, il M5S ha contrapposto un movimento puramente opportunista (si veda la recente vicenda dello…

Messaggio lento ai piè veloci d’Europa

Sui Social Network, ho scoperto qualche tempo fa una realtà interessante: esistono quasi più gruppi di italiani all’estero che gruppi di cucina e di lavoratori organizzati. Vi è un gruppo di migliaia di persone per ogni minuscola cittadina, e in ciascuno di essi si trovano molti racconti, video ironici e grandi foto nostalgiche. Ci sono stata anche io fra quelle persone in fuga, ho meditato a lungo se rimanermene a vivere in Germania, ma poi qualcosa mi ha richiamata indietro; il bisogno di essere…

Il diritto di ambire

(Riflessioni liberamente ispirate a conversazioni, ahimé, realmente accadute) I cattivi esistono ancora. Non lo fanno apposta, forse non sono neanche così cattivi, ma proprio non ci arrivano. I cattivi sono le nostre “élite cosmopolite”, quelle che da qualche terrazza arredata con gusto e con vista sul monumento principale di qualsiasi città del mondo, teorizzano, tra un bicchier di whisky ed un caffè (entrambi rigorosamente di filiera corte) sulle sorti del paese. Una generazione intera di persone tra i 45 e i 55 anni che…