Elettori o consumatori? Il deficit democratico nell’Unione Europea

Due tematiche parallele sono, ad intervalli regolari, al centro delle polemiche sui media quando si tratta di essere scettici riguardo all’assetto socio-politico dell’Unione Europea. La prima è l’approccio intrinsecamente neo-liberista codificato in maniera definitiva nel Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea: i pilastri su cui si fonda la costruzione comunitaria sarebbero la libera circolazione di merci e capitali e gli stretti parametri sulla gestione del bilancio pubblico. Ha causato diatribe, poi, il recente tweet della Bce secondo la quale il compito che spetta ad essa,…

In Italia, l’uguaglianza innanzitutto

Proponiamo la traduzione di questo articolo uscito nell’ultimo numero del settimanale francese Politis (pp.24-25) in cui si parla di noi. Messi di fronte a una sinistra andata in frantumi, alcuni militanti e intellettuali pensano a un populismo democratico e progressista, l’inverso dell’“infernale” Movimento Cinque Stelle Si può ben dire che dopo cinque anni al potere la coppia François Hollande/Manuel Valls abbia profondamente deteriorato la sinistra non comunista o socialdemocratica. Ma cosa dire dei danni provocati dal social-liberale Matteo Renzi in Italia? Erede del potente PCI,…

Come vincere la trappola razzista?

Il ragionamento è semplice e penetrante: esiste un complotto a favore degli immigrati. Artefici di tale complotto sono degli anti italiani – genericamente intesi – che operano per togliere ai nativi e dare agli stranieri. Lo slogan che sintetizza come combattere il complotto è a sua volta breve ed efficace: prima gli italiani. Con questa articolazione di base tale racconto è adottato da tutti quelli, dalla Lega nord a Casa Pound, che fanno del razzismo e della lotta all’immigrazione il perno della proposta politica.…

Principi per una sinistra populista

Viviamo un «momento» populista. Di fronte alla trasformazione delle nostre democrazie in regimi oligarchici al servizio di un sistema finanziario ed economico internazionale che distrugge implacabilmente tutte le protezioni sociali erette di fronte a lui e al suo sviluppo predatorio e (auto)distruttore del suo stesso ordine commerciale, si sta sviluppando un ampio movimento di rottura tra le maggioranze popolari e le classi politiche in campo, le istituzioni e le autorità della democrazia liberale. Questo «movimento» si dà in prima istanza nella forma di una…

Non dobbiamo sentirci degli invitati nelle istituzioni

Rita Maestre è membro della direzione di Podemos e portavoce della sindaca di Madrid. La sua traiettoria è emblematica dei giovani indignados spagnoli che, dopo aver occupato le piazze nel 2011, tentano adesso di praticare il cambiamento dall’interno delle istituzioni municipali. Proponiamo la traduzione di una recente intervista rilasciata a portale francese Le Vent Se Lève a proposito del suo percorso, sul ruolo del movimento degli Indignados e sui limiti e le possibilità di una pratica politica all’interno delle istituzioni. Uno dei principali avvenimenti…

Lettera a un intellettuale organico di sinistra

Caro intellettuale organico di sinistra, Se leggi queste righe probabilmente è perché l’intestazione della lettera racchiude la descrizione di un profilo a cui senti accaloratamente di aderire. Come è noto, Antonio Gramsci aveva esteso la portata concettuale della categoria di intellettuale, così come aveva fatto per molte altre nozioni. Per lui l’intellettuale organico non era semplicemente il grande pensatore, portatore di una cultura sopraffina, capace di discettare di massimi sistemi, ma colui o colei che a diversi livelli, con diversi mezzi e su diversi…

Più spesa sociale!

È ormai troppo corta la coperta dell’austerità. Anche per quei governi e quei partiti che dall’entrata in vigore dei trattati di Maastricht sembrano trarre legittimità meno dall’appoggio popolare che dal presentarsi come i guardiani dell’ortodossia monetarista e neoliberale di fronte ai «mercati». L’Italia ha ormai da più di un ventennio un avanzo primario di bilancio: tradotto in parole per tutti comprensibili, lo Stato prende ai cittadini di più rispetto a quanto rende loro in termini di servizi. La possibilità di ottenere uno sforamento dei…

Non c’è emancipazione senza populismo

A seguito delle manifestazioni convocate dal movimento femminista contro l’investitura di Donald Trump, Nancy Fraser, attualmente professoressa di Filosofia e Politica presso la New School for Social Research di New York, firmò – assieme a molte altre, come Angela Davis e Rasmea Odeh – un appello per un “femminismo del 99%”, transazionale e anticapitalista. La sua scommessa cerca di costruire un femminismo maggioritario, inclusivo, che rifiuti la cooptazione neoliberale. Con vari decenni di lavoro accademico alle spalle, durante i quali ha indagato questioni come…

Servitù e padronato. Contratto sociale e repressione salariale in Italia

Qualche giorno fa è stato reso pubblico uno di quei dati che per chi è nato negli anni ’80 o ’90 è tutto fuorché sorprendente: secondo l’Istat, a Giugno i dipendenti a termine (leggi precari) hanno toccato quota 2,69 milioni, il valore più alto da quando sono disponibili le serie storiche. Ma la vera impresa è viverci, con quel lavoro. Perché i figli dei baby boomer guadagnano, in media, il 36% in meno dei padri.[1] Nell’epoca della massima libertà data alla circolazione delle merci,…

Il diritto alla bellezza, il diritto all’umanità

Peppino Impastato ricordava come è importante educare alla bellezza, poiché educare alla bellezza significa educare a non rassegnarsi all’esistente, allo stato presente delle cose. Può sembrare un discorso astratto e quasi enigmatico, ma dinnanzi a un meraviglioso paesaggio, come quello della tanto amata Sicilia, sfigurato dalle orrende costruzioni della mafia, acquisiva tutta la sua concretezza. Osservando le cose con sguardo profondo, possiamo vedere come, in questo particolare periodo storico, siamo diventati letteralmente assuefatti alla bruttezza da non riuscire più a pensare altrimenti: la bruttezza…