Il populismo democratico alla prova dell’immigrazione

In occasione delle ultime presidenziali francesi, il movimento ‘La France Insoumise’ guidato da Jean-Luc Mélenchon ha destato profondo clamore per aver spezzato, uno dopo l’altro, molti tabù della sinistra tradizionale. L’immigrazione non fa eccezione. Mélenchon ha ripetuto di voler intervenire sulle cause dei fenomeni migratori: guerre, carestie, cambiamenti climatici. Ma non è tutto, perché ha varcato il Rubicone sul tema stesso delle frontiere: pur ribadendo la solidarietà nei confronti di chi richiede asilo, ha tuttavia sostenuto che la Francia non può più permettersi di…

Creare Senso Comune

La provincia nella quale sono nato e cresciuto, quella di Benevento, ha da poco festeggiato la prima promozione in Serie A della propria squadra di calcio. Una gioia collettiva che raddoppia quella dell’anno scorso, quando l’esordio fu in Serie B, e che fu vissuta anche come un riscatto sul dramma della terribile alluvione del 15 ottobre 2015. I due eventi sono imparagonabili, eppure un filo non tanto sottile li lega, poiché entrambi hanno riattivato un forte senso di comunità e generato un sentimento collettivo…

Il riflusso dell’euroscetticismo

Le nette sconfitte di Marine Le Pen in Francia e Geert Wilders nei Paesi Bassi, così come la vittoria di Pirro della prima ministra britannica Theresa May, ex “remainer” convertitasi alla fede della “Hard Brexit”, hanno indotto diversi osservatori a decretare il riflusso dell’euroscetticismo. Ma è davvero così? Ci sono, in effetti, altri segnali che sembrano corroborare un’inversione di tendenza. In Finlandia, ad esempio, diversi deputati del partito eurofobico di destra “Veri Finlandesi” hanno abbandonato il gruppo pochi giorni fa per consentire la sopravvivenza del…

Podemos non è nato per ricostruire la sinistra

Traduciamo qui un’intervista di Le Vent Se Lève a Juan Carlos Monedero, cofondatore di Podemos e professore di scienze politiche all’Università di Madrid.   Si sente spesso dire che Podemos è nato sulla base di un’«ipotesi populista» costruita a partire dai lavori del teorico argentino Ernesto Laclau e delle esperienze latino-americane. Sei stato uno dei primi fondatori del partito ad opporsi a questa «ipotesi», considerandola una “tattica” più che una “strategia”. In effetti, già in un articolo apparso nel giugno 2015 presentavi le debolezze…

I giovani scelgano tra rassegnazione e ribellione

I giovani italiani sono rassegnati: hanno la percezione di essere deboli, impotenti, isolati. E, in un certo senso, lo sono. Il 78% di loro (dati Eurobarometro) crede che la crisi economica li abbia marginalizzati, economicamente e socialmente. Una sensazione che è rispecchiata dal tasso di disoccupazione giovanile al 34% (fanno peggio solo Grecia e Spagna) e dal numero di laureati che svolgono mansioni al di sotto delle qualifiche (300mila, il 28% del totale). La situazione non coinvolge tuttavia solo il nostro Paese, ma è…

L’ipocrisia del M5S sullo Ius soli

Il Movimento 5 Stelle ha deciso di astenersi al Senato – il che, secondo i regolamenti parlamentari, equivale ad un voto contrario – sulla proposta di legge per il cosiddetto Ius Soli. La legge sullo Ius soli regola l’accesso alla cittadinanza italiana per i figli di immigrati nati nel territorio nazionale. In realtà si tratta di uno Ius Soli (molto) temperato, giacché la legge approvata non estende la cittadinanza italiana ad ogni persona che nasce nel territorio italiano, bensì a coloro i cui genitori…

Noterelle per un populismo democratico

Qualche settimana fa, cogliendo l’occasione del momento di attenzione rivolta all’esperienza della France Insoumise, avevo provato in termini generalissimi a delineare alcuni aspetti che potrebbero essere peculiari di un’esperienza populista democratica e progressista in Italia. Vorrei adesso spendere qualche altra pagina per ipotizzare i fili che potrebbero andare a comporre la trama del tessuto di un discorso populista progressista rivolto al nostro Paese: altrimenti detto, provare a immaginare in cosa potrebbe consistere una proposta politica populista e progressista con caratteristiche italiane. Se il grande…

Il carisma di Jeremy Corbyn

Può un anziano dirigente laburista britannico dalle idee radicali e i toni compassati guidare il suo partito a una rimonta nel periodo di massima egemonia dei conservatori? Secondo molti, era solo fantascienza. Corbyn era “troppo scollato dal mondo reale”, “troppo socialista”, “troppo novecentesco”, “troppo poco mediatico”, dando per scontato che il suo partito sarebbe stato relegato a un ruolo di pura comparsa alle elezioni. Questa prognosi infondata ha costretto in molti a mangiarsi il cappello tra giovedì sera e venerdì mattina, quando il Labour…

Cosmopoliti contro nazionalisti, la nuova metafora politica

Dopo la sconfitta alle elezioni francesi di questo mese, la candidata del Front National Marine Le Pen ha insistito sulla divisione che, a suo dire, indirizza la politica francese ed europea: “mondialisti vs patrioti“. Da una parte, la globalizzazione “selvaggia e disumana” al servizio della finanza, insieme a dosi smodate di multiculturalismo, alti livelli di migrazione e l’indebolimento delle identità nazionali; dall’altro, un rinnovato sovranismo, frontiere messe in sicurezza e priorità del locale. Né sinistra né destra. Il suo avversario, il social-liberale Emmanuel Macron,…

Articolo 1: Un triste e malinconico rimpianto del tempo che fu

A Milano, con “Fondamenta“, il Movimento Democratico e Progressista di D’Alema, Bersani, Speranza, Rossi e Scotto muove i suoi primi passi, all’ombra di un documento programmatico, scritto da Vincenzo Visco: il paradosso è quello di una scissione che nelle intenzioni dei militanti dovrebbe riportare la barra degli ex PCI a sinistra, dopo la svolta liberista renziana, ma che nelle parole dei dirigenti è quasi una “svolta a destra”. Il documento di Visco, negli anni ’90 come Ministro uno dei responsabili massimi delle politiche ordo-liberiste…