Perché Senso Comune

[spoiler: questo non è un articolo auto-celebrativo ma una riflessione teorica e politica in occasione dei nostri primi sei mesi di vita. Che tu ci abbia seguito con interesse sin dall’inizio, trollato senza sosta sui social media, o appena scoperto per caso, in questo pezzo si chiariscono alcune idee circa chi siamo, dove andiamo, cosa vogliamo, perché l’abbiamo fatto. E sul perché potresti volerti unire a noi.] Senso Comune ha sei mesi. Mezzo anno di vita in cui abbiamo lanciato un manifesto, costruito un…

Macron e il rischio di un europeismo solo di maniera

In un’intervista rilasciata a Radio Popolare qualche giorno fa, il leader di DiEM25 Italia Lorenzo Marsili ha concesso il beneficio del dubbio al neoeletto presidente francese Emmanuel Macron: “Se, invece, Macron riuscirà a mettere in campo politiche di rottura, a coinvolgere anche un establishment tedesco sempre restio ad ipotesi di trasformazione della zona euro, allora si aprirà senz’altro un’altra fase”. Certo, Marsili è scettico che ciò accada, ma è in particolare il fatto che Macron abbia messo l’Europa al centro (“una cosa positiva”) a fargli nutrire…

Il divorzio delle identità

…di come si modellano le identità nel ventunesimo secolo. Cosa rimane di classi, popolo e sinistra? Chiunque in Italia si definisca – genericamente o meno – di sinistra, è certo che abbia passato gli ultimi anni afflitto da un continuo senso di frustrazione. Senso di frustrazione probabilmente aumentato dai successi che, invece, nuovi movimenti e nuovi modi di fare politica, popolari e partecipati, hanno conquistato nei propri paesi: ieri in Spagna, oggi in Francia, il consenso delle classi popolari è riuscito a riappacificarsi, in…

Macron, il gattopardo che si aggira per l’Europa

Il mondo si è svegliato macroniano. Giubilo e felicità. Ha trionfato il bene contro il male. E allora piovono editoriali e commenti su giornaloni e siti a magnificare Emmanuel Macron, l’uomo della provvidenza. Giovane, rampante, volto pulito e sbarazzino ha il merito di aver arginato l’avanzata del populismo xenofobo in salsa lepeniana. L’europeismo ha trionfato contro il neosovranismo. “I francesi hanno fatto la scelta per un futuro europeo” ha dichiarato il presidente della commissione europea, Jean-Claude Juncker. Il ministro Angelino Alfano ha twittato invece:…

Contro il falso antifascismo delle élite

Il primo atto delle elezioni presidenziali francesi si è ormai consumato e abbiamo sotto gli occhi l’esito da incubo di questa partita politica: il secondo turno che si celebrerà a breve sarà una contesa tra l’opzione capofila delle montanti destre radicali europee, il Front National di Marine Le Pen, e un esponente della destra economica filo-finanziaria più estrema, che con il suo programma di assoluta continuità con le politiche di austerità e di privatizzazione di questi anni ha immediatamente raccolto il sostegno delle istituzioni…

Autonomia, distrazione di massa da “Venezia Ladrona”

La montagna ha partorito il proverbiale topolino: quarant’anni di lotte indipendentiste, ed il 22 ottobre i lombardi ed i veneti verranno chiamati ad esprimersi su un generico quesito in cui si propone di chiedere al governo nazionale maggiore autonomia. Insomma, tanta agitazione per nulla. Il gotha della Lega Nord esulta e paragona il referendum autunnale ai più celebri esempi scozzesi e catalani. Ma la verità è che la società veneta è rimasta piuttosto fredda di fronte all’annuncio. E per delle buone ragioni. A sorprendere…

La France Insoumise e noi: affinità e divergenze

Dell’esperienza della France Insoumise alle ultime elezioni presidenziali francesi si parla molto, e con buone ragioni, anche in Italia come esempio positivo. Avendo avuto qualche occasione di partecipare in prima persona all’elaborazione partecipativa del programma e poi alla campagna militante, conservo un ottimo ricordo di tale esperienza e della capacità di mobilitazione popolare da essa suscitata. Tuttavia, nell’entusiasmo di molti commentatori italiani di orientamento progressista, non sempre si riscontra il distacco necessario per comprenderne gli insegnamenti più profondi, con il rischio di fermarsi a…

Le istituzioni nei passaggi d’epoca. La lezione di Gramsci

Le celebrazioni per l’ottantesimo anniversario della scomparsa di Antonio Gramsci si saldano quest’anno con il centenario della rivoluzione russa. Una notevole messe di studi ha teso a “depurare” il pensiero del Gramsci maturo – quello dei Quaderni del Carcere – dall’eredità del leninismo. Tuttavia, senza voler addentrarsi nella querelle che ha appassionato storici e filologi di diverse scuole, l’impatto dell’Ottobre sul politico comunista sardo non può essere rinnegato, e neppure sbiadito, in base a letture contingenti dettate dall’esigenza generale di rimozione dell’evento rivoluzionario dalla…

Elezioni in Francia, sta vincendo il populismo di centro

Celebrato da rialzi di borsa e dalle fanfare in tripudio dei media tradizionali, il vincitore indiscusso della prima tornata delle presidenziali francesi è il 39enne Emmanuel Macron. Volto pulito, un pedigree da studioso presso i migliori atenei francesi, un passaggio come banchiere presso la Rotschild e un altro per i palazzi del potere, il favorito alla successione di Hollande ha tutte le credenziali dell’uomo delle istituzioni, dell’anti-populista per antonomasia. Eppure il suo trionfo ci insegna che quando il sistema è in difficoltà, il populismo…

L’Occidente nel suo momento populista

L’irruzione di Podemos nel panorama politico spagnolo è andata di pari passo con la diffusione del dibattito attorno al “populismo”. Da allora, il termine è diventato di uso comune nei mezzi di comunicazione di massa e nella discussione politica. Ci è voluto del tempo, ma perfino i suoi più arcigni detrattori – da sinistra e da destra – oggi riconoscono che qualsiasi sostanziale novità si produca nella politica europea e statunitense deve confrontarsi e ha a che vedere con il “momento populista”. Ma una…