Senso Comune - Manifesto per un populismo democratico e una politica del senso comune

Come la deflazione pianificata sta spolpando l’Italia

L’Istat ha recentemente certificato che il 2016 è stato per l’Italia il primo anno di deflazione dal 1959. Nell’anno appena terminato, i prezzi hanno registrato una variazione negativa dello 0,1 per centro rispetto al 2015. Era dal 1959, quando la flessione fu dello 0,4 per cento, che non accadeva. Ciò che a prima vista potrebbe apparire come una manna dal cielo in tempo di crisi – beni e servizi a prezzi più accessibili, ottimo no? – è invece la cartina di tornasole della crisi…

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2017, l’anno del populismo democratico in Italia

Del 2016 ricorderemo una serie di eventi che potrebbero aver sancito la fine del mondo politico così come lo conosciamo. La Brexit e l’affermazione di Donald Trump sono l’apripista su scala globale di una tendenza che aveva visto nella vittoria di Tsipras e nel parziale successo di Podemos e del M5S i loro antesignani. Il 2017 promette di non essere diverso. È il momento populista. Forze e volti politici che escono dal “business as usual” ottengono risultati inaspettati. La loro apparizione riconfigura le geometrie…

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Partite Iva: benvenuti nel nuovo Ottocento

Col la crisi iniziata nel 2008 si è aggiunto un altro tassello, che sembra indicare un vero e proprio cambiamento di modello. Non si tratta semplicemente della deregolazione del lavoro, tanto nei diritti che nelle forme organizzative. Siamo di fronte a qualcosa di più profondo, di cui la deregolamentazione è solo l’aspetto più immediatamente visibile: l’elevazione a modello ideale del rapporto di lavoro autonomo. Oggi viene rimesso al centro il lavoratore come singolo, il quale contratta personalmente le forme e i compensi del proprio…

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Contro trasformismo e dilettantismo, una nuova classe dirigente popolare

Le cronache di tutti i giorni ci parlano di come in Italia ci sia sul tappeto una questione enorme relativa alla selezione delle classi dirigenti. L’intreccio costante tra amministrazione e malaffare, se da un lato ripropone ad ogni tornante la questione dell’immoralità ed irresponsabilità delle élites politiche ed economiche del nostro Paese, dall’altro è spia più generale di un problema politico: quello cioè della subordinazione dei partiti ad interessi oligarchici e particolaristici, e della loro impermeabilità alle istanze popolari. Nel corso della cosiddetta Seconda…

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Lo spettro del populismo

Uno spettro agita l’establishment neoliberista e la sinistra post-moderna, unite in questa congiuntura dalla medesima paura: il populismo. Dopo la vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali statunitensi, l’ultima manifestazione di una “ondata populista” che si riaffaccia ad ogni appuntamento elettorale, dalla Brexit del giugno scorso fino al successo del No nel referendum costituzionale del 4 dicembre in Italia, la questione del populismo disturba i sonni dei broker dell’alta finanza come quelli di alcuni teorici della sinistra radicale. Il termine populismo è da tempo…

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Una risposta ad Oggionni: le ragioni del nostro populismo

Simone Oggionni ha rivolto una critica sostanziale ad alcuni dei passaggi centrali del manifesto per un populismo democratico che, come Senso Comune, abbiamo lanciato alcune settimane fa. In particolare, Oggionni muove tre obiezioni: – Il populismo da noi proposto consisterebbe nel trattare il popolo come “un tutto organico, un basso concepito come virtuoso e puro, in lotta contro un alto, altrettanto organico, moralmente corrotto”. Questa descrizione del popolo mancherebbe quindi di catturare la densità e la ricchezza di cui la società civile europea è…

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Referendum, i giovani chiedono un cambiamento vero

Dal voto sul referendum costituzionale emerge un dato con particolare forza. I giovani hanno votato contro la riforma Renzi-Boschi con percentuali bulgare. Si parla addirittura dell’81%. Una fascia d’età, quella tra i 18 e i 34 anni, che elettoralmente tende a rivolgersi verso quello che viene percepito come il principale rappresentante del rinnovamento istituzionale. E che invece domenica ha bocciato chi aveva cercato di incarnare quanto più possibile questa richiesta di rinnovamento. Quella proposta da Renzi era una vera e propria rivoluzione della macchina…

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Dopo il referendum, da ricostruire è il popolo (e non la sinistra)

La valanga di No non ha sepolto soltanto una (brutta) ipotesi di riforma costituzionale, ma anche la compagine governativa che l’aveva varata. Le reazioni isteriche da parte dei renziani spodestati sono di grande utilità per comprendere alcuni fenomeni sotto i nostri occhi. Non si tratta soltanto della riedizione della rabbia già vista in passato ad ogni sconfitta del centrosinistra. Qualcosa di più profondo è venuto maturando nel corso di questi 20 anni che ci separano dalla crisi della Prima Repubblica. Lentamente ma progressivamente è…

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Comunque vada sarà un insuccesso: serve un’Assemblea Costituente

Giù la maschera. Ha ragione Renzi quando sostiene che le istituzioni hanno bisogno di essere adeguate al tumultuoso incedere dei processi economici e sociali. Ma c’è un problema: la riforma progettata dal suo governo mira ad adeguare la Costituzione e l’intero sistema politico agli interessi e ai desideri dell’oligarchia. Le tormentate vicende degli ultimi vent’anni inducono a pensare che una risposta adeguata in termini istituzionali vada sì trovata, ma per dare al popolo nuovi strumenti di potere. D’altro canto, il rischio di attestarsi sulla…

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Populismo e sinistra

Trattato alla stregua di una patologia della politica, il populismo gode oggi di una pessima reputazione presso la stampa mainstream e le formazioni politiche maggiormente radicate nelle istituzioni. Nel contesto italiano, in linea con la tendenza europea, anche i partiti che per autodefinizione si collocano nella parte sinistra dello spettro politico sono pressoché unanimi nella condanna. Per censurare le invettive di Beppe Grillo, ad esempio, ai leader progressisti italiani basta spesso definirlo “populista”: la parola reca con sè una connotazione peggiorativa tanto da rendere…