Firenze, nasce l’associazione Senso Comune

Si è tenuta il 24 giugno a Firenze, presso la sede regionale dell’Arci in Piazza dei Ciompi, l’assemblea  costitutiva di Senso Comune, l’associazione politico-culturale per un populismo democratico. Il progetto, nato in seguito al manifesto redatto nel novembre 2016 da Stefano Bartolini, Michelangela Di Giacomo, Paolo Gerbaudo, Samuele Mazzolini, Tommaso Nencioni e Stefano Poggi, ha preso inizialmente forma di think tank online e attraverso i venti appuntamenti del “Giro d’Italia”, una serie di conferenze che hanno visto i promotori percorrere l’intera penisola per presentare al maggior numero possibile di uomini e donne le proprie idee.

Dalla rete all’associazione

I presenti all’assemblea di Firenze erano più di 80, fra giovani e giovanissimi provenienti da tutta Italia, con esperienze di attività politica diverse o inesistenti. Come singoli individui, e non come rappresentanti di forze già organizzate, hanno animato un  dibattito durato l’intera mattinata e caratterizzato da toni franchi e da discorsi appassionati; come primo punto si è sottolineata la necessità  di produrre un discorso politico di netta rottura  rispetto alle attuali coordinate di sinistra, centro e destra. È nata una proposta che punta ad una radicalizzazione delle pratiche democratiche a partire dal contesto nazionale, all’interno del quale è la maggioranza dei cittadini ad essere stata sconfitta da una crisi che, seppur presentata dalla nostra classe dirigente come meramente economica e in via di superamento, continua ad avere pesanti ricadute sulle molteplici dimensioni della società. Una maggioranza non rappresentata, da riscattare attraverso la pratica di un populismo serio ed inclusivo, che considera non negoziabili i diritti civili conquistati e che ambisce alla totalità. Da queste premesse la necessità di costituirsi in un’associazione politico-culturale, scelta inevitabile per proporsi come attore sulla scena politica.

Costruire un Popolo, una Patria, un’Europa

Il lavoro dei tavoli tematici svolto durante il pomeriggio ha tracciato l’itinerario da seguire per la creazione di un nuovo discorso egemonico che sia in grado di unire le numerose istanze provenienti dai diversi frammenti di un popolo che, in quanto disintegrato, fatica a presentarsi come il detentore della sovranità nazionale. Per questo occorre ripensare la patria come l’ambiente in cui godere di un benessere sostanziale e distribuito, una condizione da raggiungere attraverso politiche nazionali che combattono le ingiustizie sociali e appianano le differenze. Ciò appare impossibile nell’attuale contesto, dove sono le istituzioni europee, ostaggio dei mercati e nemiche degli Stati nazionali, a creare dall’alto della loro antidemocraticità, ineguaglianze e soffocare intere popolazioni. Per questo Senso Comune ha nuovi modelli d’integrazione tra Stati che permettano, nel rispetto delle singole nazioni e attraverso strutture democratiche, la creazione di un’Europa dei popoli e della solidarietà.

Il prossimo appuntamento di Senso Comune sarà a Castiglione del Lago il 9 e il 10 settembre per la Scuola Estiva sul populismo democratico.

Condividi: