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Lo spettacolo del calcio. 7 – L’inaspettato

Due vittorie inaspettate nella sesta giornata del Campionato del Mondo. Sono quelle di Giappone e Senegal. Il bello del calcio è proprio questo che a volte non vincono le favorite.

Colombia – Giappone

Importate quanto inattesa vittoria del Giappone. Vittoria storica, perché i nipponici sono la prima squadra asiatica a battere una sudamericana.
Altro dato statistico è l’episodio che sblocca il match: Sanchez para letteralmente un tiro in area dopo soli 2 minuti e 56 secondi. Ovviamente rigore e rosso diretto, il secondo più veloce nella storia dei mondiali.
Trasforma Kagawa.

Al 39′ arriva il pareggio della Colombia: la punizione di Quintero oltrepassa la barriera Kawashima si butta in ritardo e para oltre la linea.

Nel secondo tempo il Giappone si riversa in avanti alla ricerca del gol vittoria. Nella Colombia entrano James Rodriguez e Bacca.
Al 73′ Osako trova il colpo del KO. Colpo di testa che si insacca sulla destra di Ospina sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Vittoria più che meritata.

Polonia – Senegal

Tutti gli addetti ai lavori si immaginavano tutto un altro esordio per la Polonia. E’ stato invece il Senegal di Niang a vincere alla Spartak Arena.

Ben 10 gli “italiani” in campo e nel bene o nel male quasi tutti protagonisti. Comincia il difensore della SPAL Cionek, che devia nella propria porta il tiro di Gueye.
Nella ripresa va in onda un Derby di Torino in salsa Russa. Retropassaggio scellerato di Krychowiak, Szczesny esce a farfalle, Niang si inserisce lo supera e raddoppia per il Senegal.
Krychowiak cerca di farsi perdonare accorciando le distanze di testa dopo una punizione a giro di Grosicki.
Un gol non basta, vince meritatamente il Senegal.

Russia – Egitto

L’Armata Rossa schiaccia un Egitto quasi inesistente. Spento il rientrante Momo Salah che non riesce a fare il Cristiano Ronaldo e a trascinare i suoi.
Con 6 punti dopo due gare e un +7 nella differenza reti, la nazionale di Cherchesov potrà affrontare l’Uruguay con un bel margine di sicurezza: tutto lascia pensare che lunedì a Samara i tifosi di casa festeggeranno la prima qualificazione al secondo turno di un Mondiale da quando esiste la Federazione russa.
Come contro l’Arabia, la Russia dilaga una volta sbloccato il match: ringrazia Fathy, che beffa il proprio portiere toccando malamente su un tiro di Zobnin al 47′, e poi cala il tris con Cheryshev e Dzyuba tra il 59′ e il 62′.