Introduzione – Il Ritorno della Politica

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In questo scenario di grande crisi e disorientamento è essenziale ripartire dai fondamentali, dalle famose “basi”. La crisi economica, la crisi ambientale, e la crisi più recente del coronavirus sono colpi inferti alle nostre sicurezze, così come lo è la crescita di movimenti populisti, difficilmente catalogabili in categorie politiche pre-esistenti. In questa fase di confusione sono dunque fondamentali i momenti di discussionee di confronto, e quella che una voltasi sarebbe chiamata “educazione politica”: formare militanti, attivisti e organizzatori, che desiderano affrontare la politica in prima persona.

La globalizzazione neoliberale ha significato per le nostre società un enorme processo di trasferimento della ricchezza e del potere dal basso verso l’alto. Un effetto non secondario di questa vera e propria restaurazione è stata la sproporzione di mezzi economicie propagandistici che si è venuta a creare tra i partiti ed i media main stream efilo-élite e i movimenti sociali delle classipopolari. I partiti istituzionali, tanto della sinistra liberale che della destra, possono così attingere a donazioni miliardarie e ad agenzie di formazione della classe dirigente tutte interne ai settori dominanti: grandi banche, TV, istituzioni pubbliche. I movimenti popolari in questi anni hanno fatto mobilitazione dal basso, hanno prodotto approfondite analisi poi rivelatesi veritiere, ma hanno riscontratoenormi difficoltà nel dotarsi di gruppi dirigenti adeguati e di strumenti adatti a far sentire la loro voce nel panorama politico e mediatico del XXI secolo. Occorre pertanto riprendere un’opera certosina di formazione di gruppi dirigenti popolari.

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È con questo spirito che Patria e Costituzione e Senso Comune hannoorganizzato dal 6 all’8 settembre 2019, una scuola politica presso le Frattocchie vicino a Roma. Si tratta della stessa località in cui il Partito Comunista Italiano formava i suoi quadri e i suoi dirigenti. Un modello di educazione politica chepensiamo sia nuovamente di attualità in un momento in cui alla grandezza delle sfide politiche non sembra corrispondere una adeguata capacità di elaborazione e di azione politica. Fare formazione oggi significa dare un contributo che riteniamo essenziale alla buona riuscita di ogni progetto di emancipazione sociale. Significa dare voce a chi non ce l’ha, aumentare la consapevolezza politica di una nuova leva di giovani attivisti, contribuire alla lotta per l’egemonia e alla battaglia per le idee. In una parola, significa tornare alla politica, dopo i decenni lunghi di spoliticizzazione neoliberale delle nostre società.

La tre giorni ha visto la partecipazione di esperti, politici, attivisti impegnati sui fronti più diversi:dal lavoro all’economia, dall’ambiente alle periferie, dal femminismo al dibattito su nuovi modelli organizzativi. Una importanza fondamentale ha assunto il dialogo ravvicinato con quanto di nuovo si muove nella nuova sinistrainternazionale, alla ricerca delle modalità possibile di una “traduzione” nel nostro Paese di quanto di innovativo e migliore si svolge nel vecchio continente. Non il banale e provinciale “bisogna fare come…”, ma un tentativo ricco di confronto e di mutuo apprendimento.

L’evento, che ha visto anche la partecipazione di ospiti internazionali, come Iñigo Errejon, fondatore di Podemos e attualmente parlamentare di Más País, Manuel Bompard parlamentare europeo della France Insoumise, Fabio De Masi della France Insoumise, e Idoia Villanueva europarlamentare di Podemos, ha affrontato alcune questioni chiave per la strategia politica dei nuovi movimenti socialisti e popolari. Cosa sta avvenendo alla politica in questi tempi così convulsi? Quali sono i problemicentrali da affrontare in questi tempi di impoverimento e insoddisfazione? Comepossiamo rispondere al peggioramento delle condizioni di vita nelle periferie del paese? Quali sono le forme più efficacidi comunicazione per rappresentare ledomande dei lavoratori e delle classipopolari?

Questo numero speciale della rivista di Senso Comune raccoglie i contributi di alcuni dei principali esperti che sono intervenuti nel nostro dibattito. Perché per costruire una nuova politica bisognaprima di tutto costruire un nuovo modo dipensare la politica che faccia i conti con le sfide di un tempo caratterizzato da crisi sistemiche, che mettono in discussione non solo la natura della società, ma anche il modo in cui la comprendiamo,la analizziamo e sviluppiamo la strategia politica nel tempo presente. Buona lettura!

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