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Lo spettacolo del calcio. 11 – L’araba fenice

Il Mondiale di calcio ci regala ancora sorprese. Il Belgio vince e si qualifica, il Messico dovrà attendere la prossima giornata per festeggiare, mentre la Germania, rimasta in 10, rimonta la Svezia e riapre il discorso qualificazione.

Belgio – Tunisia

Il Belgio vince 5-2 contro la Tunisia, ottenendo così la seconda vittoria e la qualificazione agli ottavi.
La vittoria è arrivata grazie ai gol segnati da Hazard e Lukaku, autori di una doppietta, e di Batshuayi in pieno recupero. La Tunisia non ha mai dato l’impressione di poter reggere il confronto coi Diavoli Rossi, ci ha provato con ma il divario era incolmabile. La Tunisia ha segnato i suoi due gol nel primo tempo con Bronn e poi nei minuti di recupero con Khazri. Per i nordafricani questa sconfitta costa l’eliminazione dal torneo.

Corea del Sud – Messico

Il Messico vince e prenota un posto agli ottavi. Per la matematica certezza basterà pareggiare o vincere con la Svezia. Per sbloccare la partita basta un fallo di mano di Jang su tiro di Guardado. Tira Vela per il gol del vantaggio. Il raddoppio arriva nella ripresa con il Chicharito Hernandez che finalizza un perfetto contropiede di di Lozano.
Inutile il gol del talento coreano del Tottenham, Son in pieno recupero.

Svezia – Germania

La Germania risorge dalle ceneri della sconfitta col Messico, battendo in rimonta la Svezia. Al gol di Toivonen con un bellissimo pallonetto al volo, rispondono nel secondo tempo Reus e Kroos su punizione a tempo scaduto.
L’esultanza bianconera ha superato i limiti. Come in politica gli esponenti della Germania non sanno proprio quali siano i limiti; infatti i componenti della panchina tedesca sono andati ad esultare davanti alla panchina svedese. La sportività, la correttezza e il rispetto dalle parti di Berlino non hanno la minima idea di cosa siano.

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